
Sabato pomeriggio mi sono recato al teatro Rossetti di Trieste per vedere questo simpatico musical. Premetto che io amo il musical, quindi Hair lo conoscevo già benissimo, però non ho mai avuto la fortuna di vederlo dal vivo e, quindi, attendevo questa data con molta ansia e trepidazione.
Da notare che la direzione artistica dello spettacolo è stata curata dalla cantante mia conterranea Elisa, la quale credo abbia anche seguito i provini per gli attori/cantanti principali.
Beh, che dire di questo spettacolo: molto molto bello con cantanti bravi, ballerini/acrobati di tutto rispetto e, soprattutto, canzoni in lingua originale (le versioni italiane, salvo qualche rara eccezione, non le sopporto proprio).
Da notare l’interazione col pubblico: gli attori sono scesi più volte in platea per coinvolgere la gente nei loro canti/balli con ottimi risultati di immedesimazione delle persone che assistevano allo spettacolo.
Mi hanno conqiustato già dal primo brano (il mitico “Aquarius”) eseguito alla perfezione da una bravissima cantante sudafricana e, poi, hanno continuato a emozionarmi fino all’ultimo pezzo che è stato il meraviglioso “Let the sun shine”.
Hair è sempre il musical provocatorio per eccellenza con parolacce a non finire, finta droga sul palcoscenico e scene di nudo integrale. E’ proprio per questo che mi sono stupito di vedere in platea allegre famigliole composte da: mamma, papà e bambini di atà compresa tra i 6 e i 10 anni che, puntualmente, hanno cominciato a piangere dopo il primo quarto d’ora di spettacolo. Io sono sempre favorevole alla selezione all’ingresso. Ma come si fa a portare dei bambini a vedere hair??!! Scusate questo piccolo sfogo ma proprio non concepisco come si possa andare a teatro a vedere spettacoli a casaccio senza minimamente informarsi sulla trama della storia rappresentata!
Vabbè dai, a parte questa piccola nota dolente rappresentata dall’ignoranza del pubblico, per il resto è stato sicuramente un grandissimo musical!
Che l’era dell’Acquario continui fratelli miei!!!!!